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La Realtà ognuno la percepisce a modo suo!
Con questa citazione intendo riproporre un tema che mi assilla da tempo e a cui non trovo una soluzione soddisfacente, almeno per me.
Infatti, leggendo una della mie vecchie ricerche si capisce che la colpa non è semplice da affibbiare ne posso affermare che ci siano molti WM che ci pensano in modo costruttivo o divulgativo.
La fonte è , al solito, gli articoli di webdesign di HTML.it
Domanda: come: effettuare una scelta di colori che tenga presente non solo le finalità estetiche ma anche quelle legate alla tutela e alle fruizione dei contenuti da parte di utenti con limitate capacità percettive del colore?
Se fate ricerche su Google e come Q usate percezione del/dei colori capirete che l’argomento si amplia e non si parla piu’ di browser e di come leggono le pagine web , e nemmeno di standard.
Il problema non è marginale. Se tanto risorse vengono impiegate per la compatibilità cross-browser al fine di cogliere la fetta di utenti infedeli al browser Microsoft almeno altrettante dovrebbero essere riservate alla scelta di un impostazione del layout utilizzante colori in grado di permettere la corretta fruizione dei contenuti alla totalità dei navigatori.
Il colore blu
Con l’invecchiamento, gli occhi diventano meno sensibili al colore blu. Questo fenomeno è dovuto al deterioramento dell’occhio umano. Tale fatto implica una difficoltà maggiore nel distinguere una tonalità di blu in età avanzata.
Oltre a ciò, leggere un testo in caratteri piccoli e blu diventa difficile, al punto che il testo potrebbe risultare illeggibile. Significa, innanzitutto, che scegliere una tonalità di blu per il colore del testo di un sito Web non è una buona idea, anche se il suo aspetto risulta gradevole. Significa, anche, che la scelta del blu come colore standard per i link è stata una sbagliata, e non derivante da preventivi stud. di ergonomia.
Di conseguenza, è necessario rispettare la consuetudine ma non impedire all’utente di modificare le preferenze.
Altro Dat. interessante è che gli uomini in generale non sono molto sensibili al colore blu. Sia gli standard di decodifica JPEG che MPEG sono in grado di sfruttare questo fenomeno a loro favore. Usando codifiche percettive è possibile ridurre enormemente la quantità di informazioni blu contenute in una immagine senza degradarne significativamente la qualità.
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